Scopri tutti gli speech dell’agenda di ITDevCon 2026 – 19/20 Novembre – Roma
Raize Software
Ray Konopka è un Principal Software Engineer presso The Walt Disney Company. È anche presidente e fondatore di Raize Software, nonché creatore di CodeSite e dei Konopka Signature VCL Controls (precedentemente noti come Raize Components). È autore dei libri di grande successo Developing Custom Delphi Components, co-autore di diversi altri libri su Delphi e ha pubblicato numerosi articoli sullo sviluppo di software. Ray è specializzato in UI/UX design, sviluppo di componenti personalizzati e soluzioni mobile. Oratore coinvolgente, Ray è un Embarcadero MVP e interviene spesso a conferenze per sviluppatori.
Con il rilascio di RAD Studio 13.1, Embarcadero ha introdotto l’FMX Style Designer: un nuovo strumento che affronta la progettazione degli stili FMX in modo fondamentalmente diverso rispetto al FireMonkey Style Designer (l’editor TStyleBook) e al Bitmap Style Designer esterno. In questa sessione, Ray illustrerà tutto ciò che c’è da sapere su questo potente e nuovo strumento per creare stili FMX personalizzati per le tue applicazioni. Tra gli argomenti trattati ci saranno un’analisi approfondita dell’interfaccia utente dello strumento e la comprensione dei meccanismi di creazione degli stili, ma, cosa ancora più importante, la sessione affronterà la filosofia alla base dell’FMX Style Designer e come utilizzarlo in modo efficace.
ABLS Team
Marco è sviluppatore senior di software e applicazioni per il Web, per gli ambienti Mobile e Desktop, ed è consulente e trainer con specializzazione nei linguaggi Delphi con cui lavora dal 1999, C# (per soluzioni basate su .NET Framework e .NET Core) e nelle tecnologie fondamentali del Web, quali HTML5, CSS3 e ovviamente JavaScript. Lavora presso ABLS Team, una società qualificata nell’analisi di processi e nella realizzazione di software su misura, da piccoli applicativi dedicati a verticalizzazioni completamente personalizzate, che offre inoltre servizi di consulenza, formazione, docenza per corsi e servizi di sviluppo software in outsourcing, mettendo a disposizione tutta la propria esperienza maturata a collaboratori e aziende partner del settore.
Cosa succede alle tue applicazioni e servizi quando la rete fa le bizze, il database rallenta o le risorse di sistema si saturano? Porsi questa domanda quando il disastro si sta verificando in produzione alle tre di notte non è davvero una opzione consigliabile.
Prima che il tuo robot da combattimento possa scendere nell’arena, qualcuno deve insegnargli ad ascoltare. Ogni comando – avanti, indietro, destra o sinistra – nasce come una manciata di byte che dall’applicazione Delphi arriva al robot tramite un canale esclusivamente wireless.
In questa sessione vediamo cosa significa “collegarsi” al robot e come instaurare un protocollo di comando semplice, leggibile e soprattutto affidabile. Il protagonista sarà un robot commerciale, pronto all’uso, che collegheremo dal vivo a un’applicazione Delphi.
È una sessione introduttiva e propedeutica, che pone le fondamenta hardware e software su cui si innesta il talk successivo (In The Arena), dove si passa dai concetti al pilotaggio attivo, che culmina con la “robot war” vera e propria.
Sarà l’occasione per esplorare un contesto ricco di sfaccettature, dove il confine tra gioco, automazione industriale e IoT diventa davvero sottile.
Pronti a scendere nell’arena?
BCI Solutions Srls
Omar è uno sviluppatore senior Delphi dal 1995 (Delphi 1). La sua versatilità lo ha portato, in oltre 30 anni di attività, a collaborare con diverse aziende nazionali e internazionali in settori come farmaceutico, moda, sanitario, retail e altri. È stato uno dei primi sviluppatori a lanciarsi nel mondo mobile con Firemonkey, tenendo numerosi corsi e conferenze sull’argomento. Da alcuni anni sviluppa anche in Swift per applicazioni native su sistemi iOS e macOS. Insieme ad altri colleghi e amici è co-fondatore di “Delphi Force”, un gruppo di sviluppatori creato per condividere progetti open source (eInvoice4D) e promuovere l’uso di Delphi (www.delphiforce.it).
In questa sessione vedremo come integrare in Delphi le librerie native per il calcolo su GPU, concentrandoci su Direct3D 11 Compute Shader su Windows e Metal Compute su macOS. L’obiettivo è comprendere quali API entrano in gioco, quali unit o binding sono disponibili in Delphi, come verificare il supporto della piattaforma e come separare correttamente interfaccia utente, logica applicativa e backend di calcolo.
Partendo da casi d’uso concreti, come simulazioni Monte Carlo, analytics e forecast, costruiremo un piccolo benchmark CPU vs GPU per misurare benefici e limiti reali.
La sessione è pensata per sviluppatori Delphi che vogliono valutare opportunità, complessità e portabilità del GPU computing con tecnologie native, senza promettere scorciatoie, ma mostrando un percorso pratico, verificabile ed estendibile nei progetti reali Delphi.
Levante Software
Maurizio lavora con Delphi fin dalla prima versione, è responsabile analisi e sviluppo c/o Levante Software oltre ad essere autore e maintainer dei progetti open source iORM e DJSON entrambi pubblicati du GitHub. Insieme ad altri amici e colleghi è membro fondatore della “Delphi Force”, un gruppo di sviluppatori nato per condividere il più possibile l'onere dello sviluppo e del mantenimento di progetti open source di interesse comune (eInvoice4D) e promuovere l'uso di Delphi in scuole, conferenze e seminari.
Più copie dello stesso dato vengono modificate offline. Prima o poi devono convergere verso un unico valore.
Chi vince? Scelgo chi ha salvato per ultimo? Chiedo all’utente? I “Conflict-free Replicated Data Types” (CRDT) affrontano il
problema in modo completamente diverso: progettano il dato in modo che i conflitti semplicemente non possano verificarsi.
Applicabili su gestionali (giacenze da palmari, fidelity multicassa, agenti sul territorio) e nell’industria (contapezzi, sinottici
alimentati da stazioni di linea, scarti, MES edge), presenti in Redis Enterprise e Cosmos DB, sopportano carichi pesanti (bet365, League of Legends) e scenari mission-critical offline (operazioni di volo Delta Air Lines).
Esempi funzionanti in Delphi.
Embarcadero MVP
Sileide è un Embarcadero MVP, ingegnere di controllo e automazione e sviluppatrice Delphi senior, appassionata di IoT e robotica. Condivide i suoi progetti sui social media e ha pubblicato articoli su sistemi di acquisizione dati dei veicoli e domotica, entrambi utilizzando Delphi FMX. Dal 2015 è relatrice alla Embarcadero Conference e ad altri eventi tecnologici in Brasile.
Ethea
Carlo Barazzetta lavora con Delphi dalla versione 2. Nel 2005 ha fondato Ethea S.r.l., società che si occupa di sviluppo di framework (InstantSolutions) e di prodotti enteprise (SportClubManager, LendingBOS, LendingReport). Negli ultimi anni si è dedicato a diversi progetti di “porting” di applicazioni da vecchie versioni di Delphi. Esperto soprattutto di VCL, è molto attivo nella community italiana attraverso diversi progetti open-source di componenti utilizzati in tutto il mondo, come SVGIconImageList. Sposato, ha 3 figli e 2 gatti. Appassionato di cinema, nel “tempo libero” fa il direttore (volontario) del “CineTeatro Don Bosco”, una “sala della comunità” in provincia di Milano che propone cinema, teatro e concerti di qualità.
Quante applicazioni Delphi hanno ancora un help che nessuno apre — o non ce l’hanno affatto? HelpChat è un componente open source (Apache 2.0) che trasforma quel tasto F1 in un assistente conversazionale: l’utente chiede “come configuro l’invio dei report via e-mail?” e riceve una risposta costruita sul manuale della sua applicazione, con il link alla pagina giusta.
Vedremo:
– Il componente all’opera in un’applicazione demo VCL e in una FMX e la sua architettura: il motore è RTL puro, una chat HTML+HTMX dentro una form WebView2 o TWebBrowser in modo asincrono.
– Come generare l’indice della documentazione produce risposte grounded, che citano il manuale invece di inventarlo;
– Come il componente si integra nel contesto (la schermata) in cui ti trovi ed è in grado di interagire con essa.
Alla fine imparerai a:
– aggiungere un assistente contestuale a un’applicazione in grado di interagire con essa
– come far rispondere un modello di IA sulla tua documentazione
– quando conviene usare la WebView come layer di UI in Delphi
– pattern pratici per chiamare servizi di IA da Delphi senza bloccare la UI
E potrai usare questo pattern per fornire anche altri servizi di IA integrati nella tua applicazione.
GDK Software
Marco Geuze è il co-proprietario di GDK Software e un Embarcadero Delphi MVP. Ha iniziato a sviluppare nell’era DOS, scrivendo applicazioni con Turbo Pascal. Da allora, ha sempre scritto codice, passando da Object Pascal a Delphi. Pubblica regolarmente blog, tiene webinar e gestisce una mailing list chiamata “Delphi Hero”, a cui sono iscritti molti sviluppatori Delphi. Puoi anche guardare i suoi video Delphi sul canale YouTube di GDK Software.
Sviluppatore Delphi dalla prima versione, Claudio ha costruito la propria carriera intrecciandola profondamente con l’evoluzione di questo linguaggio, che ha contribuito a definire il suo percorso professionale. Nel tempo, ha maturato un’esperienza consolidata nello sviluppo di applicazioni frontend, con anche una forte competenza nella progettazione delle interfacce UI (VCL/FMX e FGX per la parte mobile), e nella realizzazione di soluzioni backend caratterizzate da una rigorosa separazione dei livelli di presentazione, logica applicativa e accesso ai dati. Questo approccio consente di realizzare sistemi scalabili, sicuri e altamente flessibili, ideali per soddisfare le esigenze dei contesti enterprise. Da oltre sei anni opera come freelance, impegnato in progetti di sviluppo software a 360°: dai sistemi per il settore sanitario, alla gestione cantieri, alla grande distribuzione, fino ai sistemi di interfacciamento con macchinari industriali. Realizza progetti nativi per le principali piattaforme e mobile in Delphi, oltre a soluzioni web in .NET, sfruttando C# con Blazor e ASP.NET per offrire soluzioni robuste e innovative.
Far entrare gli utenti con SPID, CIE o l’account aziendale Microsoft. Proteggere le API senza lasciare porte socchiuse. Reggere quando l’identity provider va giù. La versione 2.5 di IAMClient4D porta tutto questo nelle applicazioni Delphi, desktop e server, sopra OAuth2/OpenID Connect e Keycloak. In questa sessione vediamo le novità più importanti con codice e demo dal vivo.
Identità federata, senza fatica. Basta indicare il provider e il login salta la pagina di Keycloak: l’utente arriva dritto su SPID e CIE (SAML) o su Entra ID (OpenID Connect con PKCE), con Keycloak a fare da broker. Identity provider e mapper si gestiscono da codice via Admin REST API, con builder che producono configurazioni già conformi al profilo SAML AgID.
DMVCFramework 3.5, a pieno titolo. Un filtro JWT protegge un intero gruppo di rotte Minimal API con una riga. Middleware e filtro condividono lo stesso autenticatore: una sola validazione per richiesta, un’unica cache JWKS. I documenti OpenAPI 3 ricevono lo schema bearer e Swagger UI sa già come autenticarsi.
Crittografia moderna. Accanto a LockBox3 e TMS arriva un provider OpenSSL 3.x/4.x basato su TaurusTLS: firme JWT ES256/384/512, token salvati con AES-256-GCM e una cache delle chiavi pubbliche che porta una verifica PS256 da 182 a 21 µs.
Un asincrono che non tradisce. Async.Core è stato rivisto a fondo: l’annullamento si propaga lungo catene e combinazioni di operazioni, e un timeout è un errore distinto da un annullamento. Attese, timeout e retry con backoff esponenziale e jitter girano su un timer condiviso, senza occupare thread del pool. Una nuova modalità di dispatch porta i callback su servizi, console e server senza main thread, e ogni richiesta HTTP ha una scadenza complessiva.
Appercept
Richard Hatherall è uno sviluppatore e MVP di Embarcadero con oltre 25 anni di esperienza. Come fondatore di Appercept Limited, Richard ha fatto della sua missione quella di offrire un’esperienza di primo livello agli sviluppatori Delphi che utilizzano servizi cloud, sviluppando l’Appercept AWS SDK per Delphi. In qualità di autore del progetto open-source Delphi-WebMocks, Richard promuove lo sviluppo basato sui test (test-driven development) e le buone pratiche di sviluppo nel settore.
Learn how Amazon Web Services can provide image analysis services to your Delphi applications. With a brief introduction to training custom image recognition models, the sky is the limit!